Canti di tè è lo specchio del vissuto dell’autrice, come anche delle esperienze di altri. Il tè, con tutte le sue importanti virtù preventive conosciute dall’Antichità, ricorda la natura e le stagioni, il rigore del freddo per ritornare ad essere verde dopo l’inverno. Tramite questa bevanda rassicurante e stimolante, la poetessa sta qui riferendo di una positiva reincarnazione per la riappropriazione del sé. Queste poesie sono il frutto di una filosofia alla confluenza tra le civiltà dell’Oriente e dell’Occidente ; un invito al viaggio, e nel contempo, a uno momento di serenità proposto ai lettori odierni. Sono impregnate di umanità.