La storia delle fatiche d'amore perdute
Piacciono ancora le storie di amore e di morte? Perché questa è una di quelle, fatta con le parole usurate del nostro tempo, strappate dal loro contesto. Fuori dalla melensa autoreferenzialità, è questo un libro che, senza seminare alcuna certezza, non può che lasciare labili tracce, indizi per una scoperta imprevista. Proprio come per un messaggio chiuso in una bottiglia ed abbandonato al moto del caso e del destino dove ci sia scritto: “Seduci la mia mente e avrai il mio cuore. Trova la mia anima e sarà tua per sempre”. Qui si parla della morte dell’arte, ma anche della morte di persone amate. Si parla della sopravvivenza dell’amore nellanostra epoca e si raccontano storie d’incontri e di separazioni, nonché del perdono. Si parla, quindi, dell’incessante ricerca della felicità e dell’inevitabile dolore che ne deriva. E infine ci si muove in equilibrio sul bordo dei ricordi, della memoria e del tempo - cercando invano la nostra posizione come umani nel tempo.